FESR
Programma di cooperazione transfrontaliera
Italia Svizzera
2007 - 2013
Le opportunità
non hanno confini
Si è svolto in data 25 marzo 2010, a Sondrio, presso la Sede territoriale della Regione Lombardia, il secondo incontro dell’Osservatorio per la fluitazione dell’invaso di Cancano, a cui hanno partecipato rappresentanti degli Enti incaricati al monitoraggio dello svolgimento delle manovre.
Le operazioni di svaso e fluitazione dei sedimenti procedono come previsto dal progetto di gestione con un’unica eccezione legata agli elevati apporti idrici dovuti all’innalzamento delle temperature registrate in questi ultimi giorni, che hanno reso necessario estendere alle ore notturne le operazioni di pompaggio delle acque di scolo del bacino a valle della tura, in modo che il cantiere venga mantenuto agibile ed in asciutta. I responsabili dei lavori hanno deciso di proseguire nelle operazioni di pompaggio e fluitazione del limo esclusivamente durante le ore diurne.
Le concentrazioni di sedimento rilevate presso le stazioni di monitoraggio sono risultate abbondantemente sotto i limiti previsti: il massimo registrato è stato di 6 g/l presso Premadio alle ore 12:00 del 24 marzo, mentre nella zona di Cepina nello stesso giorno la concentrazione è risultata inferiore ad 1 g/l. Non desta preoccupazione per ora la concentrazione di limo in Adda sotto lo sbarramento di Sernio, dove sono presenti i tratti di fiume ad elevato pregio data la presenza del temolo che, come rilevato dall’Unione Pesca, quest’anno è in notevole ritardo nella fase riproduttiva. Inoltre, l’Unione Pesca non ha finora registrato morìa nella fauna ittica di controllo, mantenuta quale stock di monitoraggio nel tratto Cepina-Premadio.
E' stata verificata la funzionalità della vasca realizzata in Val Pola che consente di trattenere circa il 30 – 40% del materiale solido fluitato. Già a valle dell’invaso di Sernio l’acqua appare sostanzialmente limpida; a valle della confluenza del T. Poschiavino l’acqua dell’Adda è di fatto priva di sedimento in sospensione.
In considerazione dell’aumento di portate a seguito dello scioglimento delle nevi, sarà valutata l’opportunità di innalzare la tura e/o di espandere la vasca, in modo da potenziare l’effetto di decantazione. Di ciò è stato informato l’Ing. Peduzzi, Direttore lavori del cantiere, che si è riservato di fornire a breve una proposta di fattibilità.
L’Università dell’Insubria, nell’ambito del monitoraggio previsto dall’azione 2 del Progetto Interreg Ecoidro, nei giorni scorsi ha effettuato dei prelievi a monte e a valle della tura della Val Pola. I risultati di laboratorio, non appena disponibili, verranno pubblicati sul presente sito.
L’Osservatorio condivide infine l’opportunità che presso il bacino di Cancano, con il supporto tecnico di ARPA, vengano effettuati due campionamenti del materiale presente in prossimità della zona di cantiere, al fine di caratterizzarlo sia dal punto di vista granulometrico che chimico-fisico, per poter escludere la presenza di eventuali contaminanti di origine antropica.
L’osservatorio si è dato appuntamento a Cancano per il giorno giovedì 8 aprile per verificare lo stato dell’arte e il proseguimento delle operazioni.
In allegato riportiamo un articolo pubblicato sul quotidiano La Provincia di Sondrio del 23 marzo 2010