FESR
Programma di cooperazione transfrontaliera
Italia Svizzera
2007 - 2013
Le opportunitÃ
non hanno confini
Il bacino imbrifero del fiume Mera ha una superficie di 757 km quadrati, di cui 584 Km quadrati in territorio italiano, mentre i restanti in territorio elvetico.
Il fiume Mera nasce sui monti del Maloja presso il Passo delle Sette Vie, a quota 2310 m s.l.m. in Svizzera. Superati 20 km nell’alta Val Bregaglia, entra in territorio italiano a Castasegna, dopo aver ricevuto gli apporti dei torrenti Maroz dalla Val Duana e Orlegna dal Passo del Muretto.
Il corso d’acqua poco più avanti alimenta il lago artificiale di Villa di Chiavenna, le cui acque vengono utilizzate dall’impianto idroelettrico di Chiavenna. A valle dello sbarramento, il fiume assume carattere torrentizio con discrete pendenze e percorre la bassa Val Bregaglia fino all’abitato di Chiavenna, ricevendo gli affluenti Valtura e Aurosina da sinistra ed Acquafraggia da destra.
A margine del paese, si immette in destra orografica il torrente Liro; quest’ultimo, che rappresenta il principale affluente del fiume Mera, nasce a quota 2150 m s.l.m. sul monte Suretta presso il Passo dello Spluga e percorre 27 km attraverso la Valle dello Spluga, alimentando le centrali idrolettriche di Isolato, Medesimo, Prestone, San Bernardo, Mese e Gordona.
Nel bacino del Liro sono presenti numerosi laghi alpini e bacini artificiali fra i quali si sottolineano il Lago Azzurro, il Lago di Baldiscio, il Lago di Emet e i laghi di Angeloga.
Superata la confluenza con il torrente Liro, il fiume Mera entra nel fondovalle, dove la struttura dell’alveo assume l’aspetto tipicamente fluviale con andamento prevalentemente rettilineo.
Prima di terminare il suo corso raccoglie le acque provenienti dall’alta Val Bregaglia, utilizzate dalle due centrali Edipower di Chiavenna e Prata presso il comune di Prata e le acque captate nei bacini del torrente Liro e del torrente Bodengo nei pressi di Gordona.
Nell’ultimo tratto il Mera attraversa il territorio pianeggiante nei comuni di Samolaco e Novate Mezzola scorrendo in un alveo limitato da arginature artificiali.
A quota 199 m s.l.m., il fiume termina il suo percorso in provincia di Sondrio immettendosi nel lago di Mezzola, all’uscita del quale conclude l’ultimo tratto del suo corso confluendo nelle acque del Lario in provincia di Como.