FESR
Fondo europeo di
sviluppo regionale

Programma di cooperazione transfrontaliera
Italia Svizzera
2007 - 2013
Le opportunità
non hanno confini

 
 
Uso dell'acqua e salvaguardia ambientale e della biodiversità nei bacini di Adda, Mera, Poschiavino e Inn
 

Presentazione del progetto

Il Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera INTERREG Italia - Svizzera 2007 – 2013 ha l’obiettivo di attivare progetti per rafforzare la cooperazione tra i due fronti sviluppando le priorità di Lisbona (fare dell'Unione la più competitiva e dinamica economia della conoscenza entro il 2010) e di Göteborg (lanciare una strategia europea per lo sviluppo sostenibile).

Il Programma coinvolge un territorio fra Italia e Svizzera lungo circa 700 Km e con una superficie di circa 61.000 Km quadrati: visualizza la cartina. Esso si trova in una posizione assolutamente centrale e strategica in Europa.

Le tre linee indicate dal Programma 2007-2013 per lo sviluppo dei progetti sono:

  1. Ambiente e Territorio.
  2. Competitività.
  3. Qualità della vita.


Il progetto EcoIdro “Uso dell’acqua e salvaguardia ambientale e della biodiversità nei bacini di Adda, Mera, Poschiavino e Inn” è inserito nell’asse numero 1 Ambiente e Territorio, articolato in diversi Obiettivi Operativi e relative Misure.

Ai fini del progetto viene data particolare rilevanza a:

  • Obiettivo Operativo: I. 2 Salvaguardare, gestire e valorizzare le risorse ambientali.
  • Misura: 1.2 Tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale.

All’interno della Misura indicata sono esplicitate le seguenti Azioni Ammissibili:

  • Definizione di politiche ed interventi di pianificazione congiunta, gestione del territorio e sostenibilità ambientale fra cui “Gestione congiunta e sostenibile delle risorse ambientali con particolare riguardo a quelle idriche”.
  • Interventi di tutela della biodiversità, fra cui “Studi e interventi per la salvaguardia e la valorizzazione delle specie autoctone e degli ecosistemi montani e lacustri”.

L’area esaminata nel progetto EcoIdro interessa la provincia di Sondrio ed il confinante Cantone Grigioni. I principali bacini imbriferi coinvolti nel piano di lavoro ricadono in parte in territorio italiano e in parte in territorio svizzero: il fiume Mera ed il torrente Poschiavino hanno origine in territorio svizzero e terminano in Italia; al contrario i bacini imbriferi del torrente Spool (da cui si origina il lago di Livigno) e della Val di Lei, con l’invaso omonimo, nascono in Italia, ma appartengono alla Svizzera nella loro porzione inferiore.
 
Il territorio analizzato presenta un reticolo idrografico imponente per estensione, capacità e valore naturalistico. Tale disponibilità idrica ha comportato, durante il secolo scorso, una serie di interventi sui corsi d’acqua, finalizzati prevalentemente a sviluppare l’utilizzo idroelettrico della risorsa. Ad oggi, in questo ambito geografico, sono presenti numerosi impianti, che nel loro insieme costituiscono il principale polo di produzione idroelettrica della Lombardia e uno di quelli di maggiore rilevanza nazionale per l’Italia. A servizio di questo complesso produttivo esistono numerosi bacini artificiali ed opere di derivazione lungo i corsi d’acqua.
Alla situazione produttiva descritta, quale ulteriore elemento di modifica dello stato di naturalità degli ecosistemi fluviali, si sono aggiunti gli effetti degli interventi di artificializzazione degli alvei, attuati soprattutto a seguito dei tragici eventi alluvionali del 1987. La recente evoluzione del quadro normativo, in termini di gestione ed utilizzo dell’acqua, ha inoltre comportato l’esecuzione dei primi svasi di sedimenti dai bacini artificiali e l’incremento, a partire dall’inizio del 2009, delle portate rilasciate a valle delle opere di presa.

 

 
 
 
Copyright © All rights reserved 2010 ERSAF, Via Taramelli, 12 - 20125 Milano - P.Iva CF: 03609320969